23 febbraio 2012

Roma, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, CARLO SCARPA E LA FORMA DELLE PAROLE

CARLO SCARPA E LA FORMA DELLE PAROLE

INAUGURAZIONE: giovedì 28 luglio APERTURA AL PUBBLICO: 29 luglio – 25 settembre 2011

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Roma 28 luglio 2011. La prima mostra dedicata alla grafica di Carlo Scarpa (1906-1978), in particolare al suo disegno di caratteri e all’impaginazione delle parole nelle architetture e nelle opere a stampa del grande maestro.

Se oggi architetto e grafico sono figure professionali distinte, ciascuna specializzata nel proprio campo, Scarpa eredita dalle avanguardie del Novecento una forte attenzione al lettering e all’impaginazione grafica, che egli cura personalmente. La sua ricerca di caratteri originali, anche quando si basa su geometrie modulari, segni elementari, standardizzabili, non è mai finalizzata alla creazione di un alfabeto universale, quanto alla soluzione, per ogni occasione progettuale, di un problema compositivo specifico e irripetibile.

La mostra, esposta al Centro Archivi MAXXI Architettura, è curata da Ilaria Abbondandolo (CISA Andrea Palladio) con il coordinamento generale di Esmeralda Valente. E’ prodotta dal MAXXI Architettura e promossa dal Comitato Paritetico per la conoscenza e la promozione del patrimonio legato a Carlo Scarpa, dalla Regione Veneto, dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza e dall’Archivio di Stato di Treviso.

I lavori esposti coprono l’intera attività professionale di Scarpa e dimostrano come tutte le tipologie architettoniche con cui egli si confrontò lo impegnarono anche come progettista di scritture. Inoltre, Scarpa si cimentò con la composizione di prodotti “cartacei” – materiali di corredo per esposizioni, pubblicazioni e stampati di natura diversa – esordendo con il disegno della copertina di una rivista d’arte (1945) che oggi è presentata al pubblico per la prima volta. Fra le novità della mostra anche la riscoperta del monumento Rizzo, una delle prime prove scarpiane di “archiscrittura”, oggi rinvenuto grazie alla generosa disponibilità di uno degli artigiani di fiducia di Scarpa.

Le maggior parte delle opere provengono dalle collezioni del MAXXI Architettura, che comprendono l’archivio Carlo Scarpa, e da collezioni pubbliche e private del Veneto. In totale 63 opere originali, per lo più inediti; manifesti, bozzetti e prove tipografiche di materiali promozionali per eventi espositivi: prototipi in metallo e legno; la rivista d’arte e un famoso repertorio tedesco di alfabeti appartenuto all’architetto, su cui egli annotò le forme di scrittura preferite per poi sperimentarle nelle proprie “invenzioni”.

Le scritte tuttora esistenti sono illustrate anche da fotografie recenti e dalle loro restituzioni grafiche bidimensionali; quelle scomparse sono testimoniate da scatti fotografici d’epoca. La ricostruzione video di alcune sequenze di disegni permette di calarsi nei panni dell’architetto e di ripercorrerne i processi creativi come se tenessimo in mano la sua matita.

Le iniziali CS scelte come icona della mostra sono il frutto di una originale lettura e riscrittura degli alfabeti di Carlo Scarpa: un omaggio all’architetto che è stato disegnato, costruito in cemento e poi fotografato per l’occasione da Francesca Palladini e Lucia Pasqualin.

MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, via Guido Reni 4 A, 00196 Roma

UFFICIO STAMPA MAXXI

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Roma, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, CAMPO BAEZA. EL ÁRBOL DE LA CREACIÓN L’albero della creazione

NATURE

Terza installazione del ciclo Nature

CAMPO BAEZA. EL ÁRBOL DE LA CREACIÓN L’albero della creazione

a cura di Manuel Blanco

INAUGURAZIONE: 8 settembre 2011, ore 19:00

APERTURA AL PUBBLICO: 9 settembre – 30 ottobre 2011

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

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Roma, 8 settembre 2011 – Un grande albero le cui foglie sono disegni, uno stagno da cui emergono immagini di progetti, una grande installazione che ricrea il paesaggio mentale di Alberto Campo Baeza: CAMPO BAEZA. EL ÁRBOL DE LA CREACIÓN – L’albero della creazione, terza esposizione monografica di NATURE il ciclo articolato in quattro istallazioni monografiche con cui il MAXXI Architettura esplora altrettanti interpretazioni della ricerca architettonica contemporanea.

Coprodotta dal MAXXI Architettura e da AC/E (Accion Cultural Española) con il contributo di TOTO GALLERY MA di Tokio, la mostra curata e allestita da Manuel Blanco è dedicata all’opera di uno dei più grandi maestri dell’architettura spagnola.

Alberto Campo Baeza crede nell’Architettura come idea costruita, crede che le sue componenti principali siano la gravità che costruisce lo spazio e la luce che costruisce il tempo. E’ uno degli architetti spagnoli più puri e radicali, capace di costruire gli spazi delle sue opere con la sola luce naturale, capace nello stesso tempo di mutarli costantemente. Il suo modo di costruire pone l’uomo al centro della Natura offrendogli contemporaneamente un rifugio, un belvedere e un punto di vista sul paesaggio circostante. Sono architetture di grande intensità e di pura essenza, in cui nulla è superfluo e nulla manca e nelle quali il tempo si dilata.

La terza installazione di Nature – secondo Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura – propone una variazione sul tema, lasciando al curatore la messa in scena dell’opera di Alberto Campo Baeza. La metafora dell’albero e le parole dell’autore restituiscono l’armonia tra paesaggio naturale e costruzione architettonica, dove i progetti dell’architetto spagnolo riescono a smaterializzarsi, fluttuare, vincere la gravità ed entrare in contatto con i ritmi propri della natura. “

Alberto Campo Baeza è uno degli architetti spagnoli più puri e radicali. – afferma Manuel Blanco, curatore della mostra - La luce naturale è il materiale con il quale costruisce gli spazi delle sue opere. Le sue opere sono idee costruite. Crea immagini archetipiche potenti, icone dell’architettura contemporanea. In questa mostra ho desiderato analizzare il suo processo creativo, svelando la dimensione intima dell’architetto e il suo linguaggio, ciò che fa sì che Campo Baeza, costruendo “più con meno”, sia uno dei grandi maestri dell’architettura contemporanea.

La mostra che abbraccia 20 anni di produzione (dalla Casa Turégano del 1988 ai progetti del 2011) è articolata intorno al grande albero centrale, analizza il processo creativo del grande architetto, svelandone la dimensione più intima e il suo linguaggio. Come tutti i progetti scelti per NATURE anche il progetto di Alberto Campo Baeza riflette con uno spirito di narrazione poetica sulla naturale tendenza dell’uomo a pensare ad una natura “ricreata”.

Roma, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, EXHIBITING THE COLLECTION 1950-2010

EXHIBITING THE COLLECTION 1950-2010

Progetti dalle collezioni del MAXXI Architettura

Carlo Aymonino/ Costantino Dardi/ Giancarlo De Carlo/ Vittorio De Feo/ Michele De Lucchi/Yona Friedman/ Toyo Ito/Rem Koolhaas/ Sergio Musmeci e Zenaide Zanini/ Jean Nouvel/ Lucio Passarelli/ Ludovico Quaroni/ Aldo Rossi/ Maurizio Sacripanti/ Paolo Soleri/ Tommaso e Gilberto Valle/ Michele Valori

INAUGURAZIONE: 8 settembre 2011

APERTURA AL PUBBLICO: 9 settembre 2011 – 13 novembre 2011

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

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Roma 8 settembre 2011.

Il modello di 4 metri e mezzo del Ponte di Messina progettato da Sergio Musmeci e Ludovico Quaroni, gli edifici di Giancarlo De Carlo per la ricostruzione di Beirut, il parco per la talassoterapia ad Alicante disegnato da Toyo Ito, le scenografie di Costantino Dardi per il film di Peter Greenaway Il ventre dell’architetto, la ricostruzione della Fenice di Venezia di Aldo Rossi, i ponti di Paolo Soleri e le Cartoline Postali di Yona Friedman: la collezione del MAXXI Architettura è per la prima volta protagonista di una mostra.

Con questa mostra - spiega Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura – inizia la serie degli allestimenti annuali della collezione permanente di architettura, che intende presentare al pubblico, a rotazione, il patrimonio di disegni, progetti, schizzi, modelli e documenti conservati dal Museo. Questa prima selezione di autori e opere e’ significativa del raggio di azione del MAXXI Architettura che da una parte e’ rivolto alle vicende italiane del Novecento, dall’altra alla ricerca architettonica più attuale e internazionale”.

Con EXHIBITING THE COLLECTION 1950-2010. Progetti dalle collezioni del MAXXI Architettura,a cura di Maristella Casciato, Laura Felci e Esmeralda Valente, il pubblico del museo potrà scoprire le nuove acquisizioni e approfondire con video ed interviste la conoscenza dei protagonisti e dei progetti che hanno segnato la storia dell’architettura italiana dal Novecento ad oggi.

La mostra espone una prima selezione di oltre 70 tra disegni e modelli di 19 autori, la maggior parte dei quali mai esposte prima, provenienti dalla collezione del museo di Architettura, che a partire dal 2001 ha raccolto oltre 50.000 elaborati progettuali, 25.000 fotografie, diapositive, lastre fotografiche, numerosi modelli, corrispondenza e documenti, sculture, tempere, volumi e periodici, video e registrazioni audio. Si tratta di materiali ricchissimi, di grande valore artistico e documentale, arrivati al museo per strade diverse: acquisiti grazie al sostegno pubblico e degli amici del museo, donati dai progettisti o dai loro eredi, depositati in comodato, prodotti esplicitamente per il MAXXI in occasione di esposizioni o altri eventi.

“Atto essenziale nella vita di un museo, la costituzione di una collezione indica il modo nel quale l’istituzione manifesta la doppia intenzione della cura verso documenti storici e opere d’arte e del lavoro necessario a renderli accessibili a un uso pubblico o privato. – afferma Maristella Casciato, curatrice della mostra – Questo atto, che si traduce nella costituzione di un archivio in perenne crescita, rappresenta una delle finalità essenziali del MAXXI Architettura”.

La mostra comprende anche un focus sul Concorso internazionale di progettazione bandito da Ministero per i Beni e le Attività culturali per la realizzazione del MAXXI, iniziato con la presentazione del progetto vincitore di ZAha Hadid Architects (in occasione dell’inaugurazione del Museo) che vede oggi la presenza in questa rassegna di tre dei quindici progetti selezionati per la seconda fase del concorso. In particolare si tratta della proposte di Michele De Lucchi, che presentava una piccola città illuminata da luce naturale, di Rem Koolhaas che divideva l’area in due zone separate da un muro, una pubblica e una privata e di Jean Nouvel che conservava l’edificio perpendicolare a via Guido Reni creando un museo-terrazza con atelier, piccole case, ristoranti e bar. Gli altri progetti saranno visibili nel prossimi allestimenti.