23 febbraio 2012

Mantova > Suzzara > Museo della Galleria del Premio Suzzara > 2011 > Casamatta

COMUNICATO STAMPA

A cura Emma Zanella e Alessandro Castiglioni

Umberto Cavenago e Giancarlo Norese, Mme Duplok, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti

La 47° edizione del Premio Suzzara è un avamposto, un laboratorio aperto che ridefinisce la struttura stessa dello storico premio suzzarese. Come la Casamatta, un edificio che appare come un’abitazione ma ha ben altra funzione, così con questa edizione il Premio diventa un dispositivo nuovo, agito nella città, negli spazi pubblici di Suzzara con l’intento di generare una nuova relazione tra premio, museo e territorio. Una relazione fatta di attenzione, arricchimento reciproco e che vede nell’esperienza dell’arte un momento di riflessione e azione sul presente.

Il progetto, curato da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, coinvolgerà diverse sedi della città e avrà come centro il museo che per l’occasione sarà trasformato in una sorta di laboratorio dove poter prendere parte ai processi messi in campo dagli artisti e osservare lo sviluppo delle diverse opere. “La premessa a questa edizione del Premio Suzzara è quella di riconsiderare e ridefinire l’identità del premio stesso e le sue le relazioni, sociali e culturali, con città e museo. Questo processo di rinnovamento affonda le proprie radici su un principio di continuità con la tradizione e gli obiettivi originari che hanno portato alla nascita del premio. Questi possono essere sintetizzati in una forte relazione con il territorio, il tessuto cittadino e sociale, l’impegno verso una cultura civica attenta e attiva”.

Umberto Cavenago e Giancarlo Norese, Mme Duplok, Giovanni Morbin e Andrea Nacciarriti, sono gli artisti invitati a cimentarsi con lavori relazionali studiati ad hoc per gli spazi del museo e del tessuto urbano e territoriale circostante. Sono stati scelti in relazione alla capacità di progettare dispositivi, sistemi relazionali che attivino un differente dialogo tra i luoghi della quotidianità suzzarese e la più profonda identità degli stessi. In questa prospettiva l’opera d’arte diventa uno strumento di riflessione e consapevolezza sul presente, non uno statico oggetto estetico, bensì un insieme di azioni, pratiche, discussioni costruite attorno all’ipotesi di una possibile interpretazione del reale. Per l’occasione anche la storica collezione della Galleria del Premio Suzzara verrà riallestita esponendo opere conservate mai o poco esposte e opere degli artisti invitati al Premio come approfondimento del loro lavoro e ulteriore relazione con la storia del Museo.

L’edizione, parte del progetto Distretti Culturali promosso e realizzato da Fondazione Cariplo, verrà inaugurata domenica 18 settembre e rimarrà visibile al pubblico sino al 23 ottobre 2011. Eventi collaterali animeranno e arricchiranno tutto il periodo espositivo.

Galleria del Premio Suzzara: inaugurazione 18 settembre ore 10.30

Stabilimenti IVECO: inaugurazione 18 settembre ore 16.00.

Museo della Galleria del Premio Suzzara
via Don Bosco, 2/a – Suzzara (MN)
Fino al 30 settembre: martedì, giovedì, venerdì 10 -12.30/15-18, sabato 16-19, domenica 10-12.30/16-19

Stabilimenti IVECO
Dal lunedì al venerdì 9-17
Aperture festive: domenica 18 settembre inaugurazione pomeridiana; domenica 25 settembre 10-12/15-18
Per visite guidate negli orari d apertura tel. 0376 535593 Dal 1 al 23 ottobre: martedì, giovedì, venerdì 10 -12.30/15-18, sabato 15-18, domenica 10-12.30/15-1

Biografie di artista > Pietro Roccasalva

PIETRO ROCCASALVA

Modica, Italia, 1970
Vive e lavora a Milano

Pietro Roccasalva è nato a Modica nel 1970. Diplomato in Pittura all’accademia di Belle arti di Brera, nel 2002 partecipa al Corso superiore di arte visiva della fondazione Antonio Ratti a Como con Giulio Paolini. “Per l’impegno e l’ambizione. Perchè è riuscito a sorprendere con la sua ambiguità e complessità visionaria. Per la volontà di riconoscere le radici culturali della tradizione italiana. Per la sua inventività e versatilità tecnica che è riuscita a riportare nel quadro ciò che era fuori”.
Questa la motivazione con cui la giuria del premio Furla gli ha conferito nel 2005 il prestigioso riconoscimento. Il campo di azione specifico del lavoro di Pietro Roccasalva è la pittura, anche e soprattutto nei suoi ambienti, installazioni, sculture, video e immagini digitali. I suoi lavori – “situazioni d’opera” come l’artista stesso li chiama – sono infatti strutture estremamente variabili che visualizzano l’intero processo che conduce all’elaborazione e alla realizzazione di un’immagine in pittura. Tra i più interessanti artisti italiani sulla scena internazionale ha esposto in numerose istituzioni e gallerie. Attualmente Pietro Roccasalva vive e lavora a Milano.

Milano, Galleria Massimo de Carlo, Massimo Bartolini

COMUNICATO STAMPA

Il 15 settembre 2011 Massimo De Carlo inaugura a Milano Basements una mostra personale di Massimo Bartolini. L’artista di Cecina ritorna in galleria con un nuovo progetto.

Come al solito, questa mostra parla di conciliazione degli opposti, e dei resti che questa operazione comporta, sperando che siano infine essi stessi produttori di senso.

Artista interessato alla reinterpretazione degli spazi e alla creazione di atmosfere intense e suggestive, Massimo Bartolini, nato a Cecina nel 1962, si pone come una delle figure più interessanti nel panorama artistico italiano e internazionale. Massimo De Carlo ospita la sua sesta mostra personale in galleria che, con un’installazione site specific, affronta i temi a lui cari della luce, evocatrice di percezioni cariche di significato e coinvolgenti, e della terra, l’essenza del mettere radici.

La prima installazione mette in connessione due sale della galleria, una all’inizio e l’altra alla fine del percorso espositivo, al terzo piano. La prima accoglie centinaia di luminarie, tipiche delle feste patronali nei paesi di campagna, disposte sul pavimento, che si accendono a intermittenza. Il loro accendersi, spegnersi e dissolversi è determinato dai suoni, dalle parole e dalle pause del video esposto nella seconda stanza. Con questa installazione, che riprende il progetto Etico_F, attualmente esposto a Palazzo Riso a Palermo, e sorprendenti lavori precedenti come l’installazione Anche oggi niente, al MAXXI nel 2008, l’artista lascia tutto alla percezione, e la luce, vera protagonista, immerge lo spettatore in un’atmosfera intensa e raccolta. Un quadrato di terra arato, in bronzo, di grandi dimensioni, costituisce la seconda installazione. L’elemento naturale gioca un ruolo preponderante nelle opere di Bartolini, in cui la terra è intesa come materia costitutiva dal cui grembo germoglia la vita. Nell’opera esposta l’artista trasforma la terra viva in bronzo, quasi a voler decontestualizzare questo elemento dal suo ambiente e inserirlo in uno nuovo, circoscritto, che enfatizza il suo valore di supporto originario dell’uomo. Collegata ai suoi precedenti lavori fotografici, che vedono protagonisti uomini con mani, piedi e testa sotterrati nel terreno, quest’opera ricorda l’essenza umana, che spesso diventa necessità, del mettere radici, del radicarsi in qualcosa di vero e concreto.

Nella sua intensa carriera Massimo Bartolini ha partecipato a numerose esposizioni italiane ed internazionali, tra cui International Triennale on Contemporary Art, Yokoama del 2011, La Biennale di Venezia, Esposizione Internazionale d’Arte del 2009 e del 1999 e la 6th Shangai Biennale del 2006. Tra le mostre personali troviamo Art Unlimited, Art Basel 42, Basilea, 2011; Massimo Bartolini: Cor alla South London Gallery, Londra, 2010; Dialoghi con la Città al MAXXI, Roma, 2008; Museu Serralves, Porto, 2007; GAM, Torino, 2005. Inoltre, tra le collettive: Sotto quale cielo? presso Palazzo Riso a Palermo, 2011; Terre Vulnerabili, Hangar Bicocca, Milano, 2010 ed Ecstasy: In and About Altered States, The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, USA, 2005. Lo scorso giugno è stata inaugurata la personale Il Cuore in Mano presso il Centre of Contemporary Art Znaki Czasu di Turon in Polonia.

Inaugurazione: giovedi’ 15 settembre

Galleria Massimo De Carlo
Via Giovanni Ventura, 5 Milano
Orari: mart-sab 11:30 – 19:30
Ingresso libero

Milano, STARTMILANO, diverse sedi

COMUNICATO STAMPA

Giunge alla sesta edizione il week-end organizzato da STARTMILANO l’Associazione delle gallerie d’arte contemporanea della città che offre agli appassionati e al grande pubblico quattro giorni totalmente dedicati all’arte, con inaugurazioni congiunte che si svolgeranno alla presenza degli artisti protagonisti creando un’ esperienza culturale unica e dinamica.

Oltre alle mostre delle gallerie con orari prolungati e apertura domenicale cuore del week end STARTMILANO, sono molte le novità dell’edizione 2011, con importanti collaborazioni che permetteranno di creare un calendario fitto di eventi e di attività culturali:

Giovedì 15 settembre, inaugurazione congiunta di tutte le mostre delle gallerie del circuito STARTMILANO, che per l’occasione rimarranno aperte fino alle h. 21.00

Venerdì 16 settembre, apertura prolungata delle gallerie fino alle 22.00. Inoltre, in occasione di STARTMILANO WEEK END, la mostra di Anish Kapoor, a cura di Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, nella sola sede della Fabbrica del Vapore prolungherà l’orario di apertura al pubblico fino alle h 24.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura).

Allo Steam Bar, antistante l’ingresso della mostra, a partire dalle 22.30 si terrà un concerto live dei Guttenberg & Virgi, band pop psichedelica. A seguire dj e vj set fino alle h.2.00.

Sabato 17, dalle h 15.30 presso la Fondazione Stelline (Sala Pirelli, corso Magenta 59) si terrà il convegno FARE IMPRESA NELL’ARTE CONTEMPORANEA- Il convegno, organizzato da STARTMILANO in collaborazione con FONDAZIONE STELLINE e aperto al pubblico, vedrà la partecipazione di alcuni tra i principali esperti nazionali ed internazionali del settore dell’arte contemporanea, che si confronteranno sulle molteplici relazioni tra arte contemporanea e impresa.

Sabato 17, alle h 19.00 presso il Museo Pecci Milano (Ripa di Porta Ticinese 113) si inaugurerà la mostra PLAY/START, una rassegna di video d’artista a cura di STARTMILANO . La mostra, una collaborazione tra il Museo Pecci e STARTMILANO, presenta video d’artista con una ampia selezione proposta dalle gallerie che operano da anni in questo settore.

Come ogni anno tutte le informazioni saranno reperibili all’interno della guida STARTMILANO, che contiene ogni tipo di indicazioni utili sulle mostre nelle gallerie del circuito, oltre che sui principali appuntamenti d’arte contemporanea che si svolgono in città. La guida si trova gratuitamente presso tutte le gallerie associate e nei principali luoghi della città dedicati alla cultura.

www.startmilano.com

COMUNICAZIONE e UFFICIO STAMPA

Chiara Chiapparoli – ch2.
Via Savona 20 Milano
cc@ch2.it
mob +39 328 8967283
www.ch2.it

Diverse sedi, Milano

Milano, Camera16 Contemporary Art, Wendy Bevan

COMUNICATO STAMPA

a cura di Carlo Madesani

Non è facile descrivere il lavoro di Wendy Bevan (Inghilterra, 1983): artista, fotografa, musicista, performer, nata ad Harrogate, Inghilterra, nelle vicinanze di Leeds, attualmente a Londra, dove ha studiato fotografia.
Come fotografa è conosciuta specialmente per i suoi lavori nel mondo della moda, ha collaborato con molte importanti pubblicazioni fin dal termine dei suoi studi, iniziando da i-D e proseguendo con testate quali Russian Vogue, Italian Marie Claire, Harper’s Bazaar, Muse, Financial Times: How To Spend It, The Independent, The Observer, Self Service, Big, 10, Lula, Nylon, V Magazine, Qvest, POP Magazine, I-D, Grey e online Magazine TEST e molti altri.

All’interno della fotografia di moda, e come visione d’artista, Wendy Bevan è un curioso ed inaspettato unicum. Le sue opere, scatti contemporanei proiettati in un’altra epoca, ricche di arte pittorica, ci trascinano in un mondo di ambiguità e disagiate narrazioni, con personaggi malinconici o sognanti, donne, bambole di altri tempi, ed una luce rarefatta che avvolge i soggetti filtrando emozioni e sentimenti. Scorrendo il suo portfolio, si passa attraverso un labirinto di set cinematografici d’epoca in cui drammatiche rappresentazioni si svolgono in assoluto silenzio.

La sua poetica è influenzata da atmosfere romantiche, spesso collegate ad un immaginario in cui si mischiano burlesque, personaggi circensi, vecchi ritratti di famiglia, teatro e cabaret anni venti. Proprio il burlesque è un’altra arte in cui Wendy si è cimentata, con il suo gruppo The Correspondents, mentre oggi la sua carriera musicale prosegue con la band Temper Temper. Tra le sue influenze musicali cita spesso i Roxy Music, Antony and the Johnsons, Nick Cave, i Mercury Rev. Inoltre ha partecipato come regista alla sesta edizione del “Birds Eye View Festival”, appuntamento dedicato al cinema femminile, con il corto “Reaching the Moon”, in proiezione presso il Museo Pecci di Milano a settembre. Tra le influenze per questo suo lavoro: Andrei Tarkovsky, Jane Champion, David Lynch, Federico Fellini, Wim Wenders e Jean Luc Godard. I suoi stilisti preferiti sono Dries Van Noten e Balenciaga.

Inaugurazione: 13 -15 settembre ore 18.30

Camera16
via Pisacane 16 – Milano
orari: martedì – sabato / 15.00 – 19.00